Perché Hermione di Harry Potter può essere nera

L’autrice dei libri non ha mai detto il contrario (non in modo chiaro almeno). E il teatro resta un’altra cosa rispetto al cinema e alla letteratura

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Teniamo per un momento da parte la polemica e chiediamoci: chi è Hermione Granger? Nei libri di Harry Potter, la Rowling non l’ha mai descritta con precisione: ha detto che è una ragazza, quindi una donna, che ha i capelli crespi e folti, che i suoi denti sono grossi e sporgenti, ma non è mai stata molto chiara sul colore della pelle (una volta ha scritto che è “very brown”, un’altra ha lasciato intendere che fosse bianca. Eppure ci sono fanart in cui Hermione è un’asiatica).

Il senso di questo personaggio sta proprio qui: rappresentare le minoranze. La stessa Hermione, nei libri e nei film, è una mezzosangue, una strega cioè nata da babbani, esseri umani privi di magia. La Rowling, con lei, ha voluto raccontare il razzismo che spesso colpisce i figli degli immigrati (non è una teoria campata per aria; c’è una certa attenzione nel corso dei libri, specie tra il terzo e il quarto, su questo argomento). Quindi non è importante il colore della pelle, quanto piuttosto quello che Hermione, il personaggio, vuole dire al pubblico: le apparenze non contano; i migliori possono essere anche gli ultimi; e mai giudicare un libro dalla copertina.

Ciononostante, quando è stato annunciato il cast dello spettacolo teatrale che andrà in scena l’anno prossimo, Harry Potter and the Cursed Child, il pubblico si è immediatamente diviso: tra quelli a favore, o comunque indifferenti, alla scelta di Noma Dumezweni, attrice piuttosto famosa e pluripremiata, come Hermione, e quelli che invece si sono detti contrari. (Inutile dire che la Rowling, in un tweet, si è detta entusiasta).

Qui, la fedeltà o meno a un personaggio c’entra poco; c’entra poco soprattutto perché si tratta di teatro, e nel teatro, spesso, può capitare che i personaggi cambino, che l’interpretazione di autori e registi sia diversa da quella del pubblico. È successo con le opere di Shakespeare, quindi perché non dovrebbe poter succedere con quelle di una scrittrice per ragazzi?

C’è anche un altro discorso che, forse, meriterebbe di essere fatto: quello che riguarda la scelta della direzione e della produzione dello spettacolo. Che no, non avrebbe dovuto auto-limitarsi scegliendo a priori un’attrice bianca (“sia mai che il pubblico ci dia contro!”). Ma che comunque deve aver tenuto conto delle possibili reazioni dei fan di Harry Potter.

Qui, lo voglio ripetere, il colore della pelle non c’entra niente. C’entrano la storia – quella scritta da JK Rowling – e la nostra immaginazione. E non ci sono limiti né per la prima, né per la seconda.

Perché Hermione di Harry Potter può essere nera è stato pubblicato per la prima volta su Wired

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