Damas Rei

Home page di Damas Rei

Home page di Damas Rei

 

Descrizione:
                    
                    “Egli fece Damas e la popolò di tanti esseri viventi: creò la terra, gli alberi, le piante e maestose creature che poteano librarsi nell’aere o muoversi al suolo. E questi vissero, e donarono sempre nuova Luce ad Elatòmshim.”

[Avein – Genesi]

Damas è il nome designato per il mondo, lo spazio fisico in cui si concentra la vita di tutte le creature nonché lo scenario di ogni evento di cui la storia narra. Il nome appare per la prima volta negli scritti di Avelin e si contrappone a quello di Elatòmshim, il sole, la fonte di Luce e di Vita.

Possiamo dividere la storia di Damas in due grandi periodi: prima della storia scritta, e dalla storia scritta ai giorni nostri, o più precisamente, dalla comparsa storica della figura di Avelin.

Il primo periodo si divide a sua volta in mitologia e racconti orali tramandati; la mitologia racconta le origini di Damas e di Elatòmshim in un’ottica religiosa, priva di dati concreti ma basata su presunte illuminazioni e messaggi che entità superiori hanno comunicato ai pochi eletti, i quali hanno avuto il compito di tramandarli. I più importanti scritti in questo senso sono la Mitologia Nordica prima, e la Genesi dopo, quest’ultima scritta da Avelin. I racconti tramandati, invece, sono storie ambientate cronologicamente poco prima dell’invenzione della scrittura, non parlano dell’origine di Damas bensì della nascita delle civiltà, da quella elfica a quella umana che si concretizza con la fondazione di Gorth. Di grande importanza storica è, a tal proposito, “La Parola di Damas” di Gladiel, in cui l’autore ha approfittato dell’invenzione della scrittura per fissare e diffondere i racconti orali che si tramandavano da tempo indefinito, e che vengono ambientati nell’Era Onushrit.

Il secondo periodo, più preciso grazie all’invenzione della scrittura e a tutti gli altri indizi che si sono conservati fino ai giorni nostri, è diviso in Ere di durata variabile, ognuna delle quali inizia e finisce con radicali cambiamenti nella storia di Damas. Queste sono in ordine cronologico Onushrit, Comorum, Vanseet, Cadashan, Gavrìellum, Mahamarum, Bahrhan e Fenegardum.

L’Era Onushrit (letteralmente, senza scrittura) è la più antica di cui si narra e l’unica il quale conteggio degli anni avviene a ritroso; questo è per una questione di comodità e per la mancanza di un punto d’inizio, dal momento che tale era è considerata semplicemente per distinguere il periodo pre-scrittura da quello post-scrittura. Di conseguenza, per avvenimento avvenuti durante l’Era Onushrit, viene utilizzato il numero di anni che separa tale avvenimento dall’era successiva, ad esempio “Era Onushrit – 35”, in cui il meno indica che ciò è successo 35 anni prima dell’Era Comorum. L’Era Onushrit parla principalmente le vicende delle prime civiltà, gruppi di persone che, da nomadi, si stabilirono in un punto e costruirono attorno a loro ciò che gli occorreva, in contrapposizione al comportamento precedetente che prevedeva la continua ricerca del necessario tramite lunghi viaggi e continui spostamenti. I racconti tramandati oralmente, e messi per iscritto in seguito, narrano dello sviluppo della società, della legge, del commercio e dell’arte nonché dei conflitti tra la nuova concezione – prettamente umana – e la vecchia adottata dagli elfi con le successive guerre nel momento in cui gli umani tentarono di espandere i loro confini deturpando l’ambiente naturale e forzandolo secondo i propri bisogni. L’Era Onushrit si chiude con l’invenzione della scrittura ad opera degli elfi di Samarin, e in particolare con l’apparizione storica di Avelin e della sua filosofia.

L’Era Comorum (letteralmente, della conoscenza) inizia dall’invenzione della scrittura e termina 628 anni dopo con lo sviluppo delle grandi città umane e della società come organizzazione forte. L’Era Comorum vede l’arrivo di una delle figure storiche più rilevanti, Avelin, ma anche della filosofia dello stesso che ha portato ad una rivoluzione di pensiero, alla ricerca dell’equilibrio e del’amore reciproco, nonché alla concettualizzazione della religione e delle nuove credenze, oggi considerate come il consolidamento di una realtà ultraterrena nelle vite di tutti noi. Di grandissima importanza storica, in quest’era, sono i documenti scritti che hanno permesso la diffusione di questa filosofia aldilà dei messaggi orali e delle dimostrazioni pratiche di ciò che l’essere di Luce può realizzare, ad opera dei grandi maghi del tempo; tra questi scritti, ricordiamo le scritture senza titolo di Avelin, gli appunti di Hasham sull’alchimia (tra cui La Ricetta Sabrah) e il Diario di Bartor. Rilevante in quest’epoca, è anche l’episodio della Dichiarazione Postuma, primo caso di apparizione sovrannaturale di cui si narra nella storia. Lo sviluppo di Gorth – che diventa Ferenor – e la successiva scoperta del ferro, danno il via e caratterizzano l’era seguente.

L’Era Vanseet inizia con la fondazione delle città di Ferenor (prima Gorth), Derrenil, Habenòr e Trinien e vede la sua massima intensità storica nell’episodio della scoperta del ferro e la successiva guerra contro i nani. A tal proposito, questo periodo rappresenta il primo incontro tra gli umani e le creature dei monti. Con lo sviluppo crescente della civiltà umana, il governo aveva bisogno di spazio per allargare i propri confini nonché di varie risorse naturali tra cui la carta, e si ritrovo in guerra con gli elfi a più riprese. Fu in quest’era che le creature dei boschi istituirono l’ordine dei Damasavalham, un’organizzazione che aveva lo scopo di respingere gli attacchi alle foreste da parte degli invasori. Sotto il governo di Megus Voilant, Ferenor e le altre città divennero ancora più ingorde, e grazie alla scoperta del ferro e alla costruzione di armi in questa nuova lega, ad opera perlopiù dei nani, vinsero l’annosa battaglia contro le creature di Luce. Pochi anni dopo, però, sotto il governo di Tarsius Cohlmas, la ribellione dei nani ridimensionò il potere delle città umane e il loro controllo sull’intera Damas. L’Era Vanseet durò 653 anni, durante i quali la civiltà umana aveva fatto passi da gigante e sconvolto, a detta degli elfi, l’equilibrio naturale forzando la natura stessa dell’essere vivente in quanto tale.

L’Era Cadashan inizia con l’annunciazione sovrannaturale della morte del Damas Rei da parte di un’entità ultraterrena a beneficio dei centauri, ed è il periodo in cui si concretizza per la prima volta l’idea del Male come proveniente da un altro mondo che le creature di Luce non possono vedere. Il periodo iniziale è caratterizzato dall’odio tra le creature della superficie di fronte ad una crisi religiosa e di pensiero dovuta alla consapevolezza di non avere un Damas Rei, che porterà le diverse razze a combattersi con maggiore veemenza alla ricerca del male l’una nelle altre. A rendere il tutto più tetro e spaventoso, fu la prima fumata che oscurò il cielo facendo cadere Damas nell’ombra. Le temperature si alzarono e il deserto artico a Horgos si rtirò lentamente costringendo i popoli nordici all’emigrazione. Nella follia generale, elfi e centauri erano intenzionati ad abbattere le città e il potere della civiltà umana, mentre il governatore di Ferenor, Heromus Antes, indisse la caccia ai centauri che portò alla cattura e all’uccisione di molti di essi.

Il secondo periodo vede il sopraggiungere dei duergar dal sottosuolo e il primo attacco delle Creature d’Ombra in superficie nell’anno 437, con vittima principalmente la città di Ferenor, al tempo centro del potere umano; ma la paura più grande in questo attacco non fu l’offensiva concreta, bensì il messaggio del misterioso individuo che con un incantesimo parlò a tutti gli abitanti della superficie sostenendo che il nuovo Damas Rei aveva percorso la strada dell’Ombra, e desiderava convertire il potere su Damas a favore della stessa. Quelle con i duergar furono guerre non solo fisiche, ma anche spirituali e di pensiero, in quanto le creature di Luce dovevano dubitare dell’identità maligna del Damas Rei, per potergli agire contro e tentare di sovvertire la situazione. Secondo quanto sapevano i centauri, l’ultimo Damas Rei era morto e aveva lasciato la sua energia in tante sfere luminose che solcavano il cielo; furono le fate a raccoglierle volando silenziose e discrete e, allo stesso tempo, le stesse fate e i centauri rapirono dei neonati umani al fine di far loro assorbire, una volta cresciuti nel Reame Elfico, il potere di Damas. Questo avvenne quando gli umani furono poco più che ventenni e tutti insieme sprigionarono la Luce che allontanò le nubi nere facendo tornare il giorno su Damas e costringendo i duergar a ritirarsi nel sottosuolo da dove erano venuti. L’Era Cadashan terminò nell’anno 468 quando gli umani, divenuti aasimar, istituirono il nuovo ordine mondiale dando inizio all’Era Gavriellum.

L’Era Gavriellum inizia al termine della cacciata dei duergar dalla superficie e la centralità del potere spirituale nelle mani degli aasimar (o gavrìell). Gli aasimar fecero costruire i principali templi dedicati agli dei Gladiel, Mirvas, Valenor, Teberas e Avelin in tutto il territorio di Damas affinchè essi fossero “recipienti” della Luce sprigionata dalle creature di superficie, in uno scenario nel quale i popoli delle foreste erano tornati a prevalere sulle città. Le creature d’Ombra del sottosuolo si mossero facendo respirare i fumo nero ad alcuni esseri umani e generando così i tiefling, nemesi per eccellenza degli aasimar. I tiefling, assieme ai drakan, attaccarono i templi, dove si combattè una grande battaglia per ognuno di essi. Le creature di superficie si allearono per respingere la minaccia e vi ruscirono, vincendo momentaneamente la battaglia, ma la nuova minaccia del sottosuolo colpì Damas con la forza di un uragano: i drow fuoriuscirono dai cunicoli che avevano nel tempo scavato e, nonostante l’alleanza triplice di Ferenor, Trinien e Habenòr denominata “Tutto per Ferenor”, riuscirono a conquistare la capitale Ferenor, che divenne Malakhart, con re un drow di nome Ramaragh. Con la conquista di Ferenor, avvenuta nel’anno 418, si chiude l’Era Gavriellum e inizia il Regime del Terrore dell’Era Mahamarum.

L’Era Mahamarum inizia con la salita al potere di Ramaragh – immediata dopo la conquista di Ferenor divenuta Malakhart – e termina 232 anni dopo con la cacciata dei drow dalla superficie. Gli episodi che caratterizzano il periodo di Ramaragh sono molteplici, ma si possono riassumere esaurientemente in tre punti: la diffusione di una nuova mentalità, la ricerca dei discendenti e la disfatta per tradimento di Creamos. Il primo punto riguarda l’operazione di diffusione culturale operata da Ramaragh affinchè i concetti di odio e adorazione della morte non fossero visti come imposti da invasori, bensì presentati come cosa giusta da coloro che in quel momento gestivano le sorti di Damas. Si trattava di un progetto che coinvogeva fattori psicologici e conoscitivi e che aveva le sue basi nella formazione dei nuovi nati affinchè crescessero con gli stessi concetti con cui erano cresciuti i drow del sottosuolo, apprendendo le stesse cose e sviluppando la medesima visione del mondo. È di questo periodo la nascita di Hubenor, inizialmente sorta come roccaforte di difesa e ribellione verso gli invasori dei templi e poi cresciuta come città a tutti gli effetti. Il secondo punto riguarda la ricerca di Ramaragh dei discendenti dei chierici di Avelin, coloro che assistettero alla Dichiarazione Postuma e ne furono protagonisti. Nonostante non ci fosse neanche la certezza che tali discendenti esistessero – né che fossero consapevoli di essere imparentati con quei chierici – Ramaragh condusse il suo progetto nella maniera più barbara: fece costruire la Torre delle Torture dove deportò esseri umani e li torturò ricattando i discendenti di uscire allo scoperto. Il controllo dei drow su due regioni divenne totale quando Bearthgreth salì al potere a Hubenor. I veri discendenti si presentarono al Reame Elfico d’Occidente mentre a Malakhart scoppiò la rivolta degli umani, incoraggiata dalle altre rivolte che stavano avvenendo dalle altre parti di Damas, e l’esercito denominato Fiamme della Libertà si staccò dalla città, si alleò con i rivoltosi di Hubenor e del Reame Elfico d’Occidente e attaccò la Torre delle Torture liberando i prigionieri. Al contempo, però, Creamos vinse la battaglia contro i nordici e prese il controllo di Terast. Ma l’esempio delle Fiamme della Libertà aveva dette coraggio ai cittadini di Malakhart che ebbero la forza di organizzare delle rivolte interne, che Ramaragh represse con la violenza. La più cruenta delle battaglie, La Guerra Civile di Malakhart, spaccò la città nera nel suo nucleo, Ramaragh fu costretto a fuggire e si ritirò a Terast, dove Creamos si propose di ospitarlo e lo fece uccidere in maniera atroce durante la notte. Da quel momnto, Creamos prese il comando delle forze d’Ombra su Damas, mentre i rivoltosi erano entrati in possesso delle reliquie consegnate dai discendenti in persona agli elfi del Reame Elfico d’Occidente e avanzavano verso i templi per riconquistarli. Uno dei discendenti, però, aveva tradito gli altri e aveva consegnato la sua reliquia a Creamos. Quest’ultimo, la utilizzò per evocare il Grahmer, il drago nero, che attaccò i ribelli dando loro poca speranza di vittoria. Ma fu solo questione di tempo, finchè tutte le reliquie non furono consegnate ai templi. L’ultima, e più difficile, fu portata al tempio di Valenor da un esercito comandato da Lonwald Baihster, celebre eroe nordico. Al termine della consegna, gli aasimar evocarono dalle profondità di Damas, il Rayshan, lo Sharamar e il Valaidor, i draghi rossi, verdi e bianchi che affrontarono il Grahmer sconfiggendolo nella Grande Battaglia Ferale, ad oggi considerato l’evento più spettacolare della storia di Damas. Con la cacciata dei drow dalla superficie, tra le regioni tornò la pace ma non l’equilibrio: Malakhart cambiò nome in Fenegard (da Calcus Fenegard, primo governatore) e Trinien venne nominata centro del Sacro Regno Capitale, con re Hen Gamoth.

L’Era Bahrhan inizia con l’istituzione del Sacro Regno Capitale ed è caratterizzata dal predominio economico di Trinien, e Samarin in generale, sul resto del mondo. Tale predominio penalizzava specialmente Nuova Hubenor che si ribellò agli spropositati prezzi di mercato imposti da Trinien. L’esercito di Nuova Hubenor si mise in marcia segretamente verso Trinien, facendo tappa a Veinul per ottenere aiuti e risorse. L’aiuto fu negato e ben presto nacque una guerra interna che vide l’esercito di Nuova Hubenor vincitore e gli elfi di Veinul costretti a restare in città senza la possibilità di uscire, in quella che passò alla storia come la Prigionia di Veinul. Questo perché l’esercito non voleva che il Reame Elfico d’Oriente venisse allertato, o ciò avrebbe vanificato la discrezione dell’operazione. Proseguendo nell’avanzata, Nuova Hubenor si trovò davanti Colodial e lì necessitava di nuove risorse. Qui, l’esercito si finse una banda di briganti e saccheggiò la città (Saccheggio di Colodial) ma una volta uscito, si trovò contro il Reame Elfico d’Occidente che lo braccò e, messa al corrente Trinien, l’esercito di Samarin spinse quello di Nuova Hubenor verso il deserto di Barathac, dove quasi tutti i soldati morirono. Nel frattempo, il Reame Elfico d’Oriente liberava Veinul dalla prigionia affrontando e cacciando gli uomini del kvasnak Vladjuk Shishamoka. Dopo la morte di quest’ultimo, a Nuova Hubenor iniziò una guerriglia interna tra le opposte fazioni dei Jeerzakov e dei Kvasnakov per stabilire la forma di governo da adottare, e nel frattempo, il potere fu preso momentaneamente dal figlio del kvasnak scomparso, Gjevna Shishamoka, umano, ad appena quattordici anni. Quest’ultimo attaccò l’agglomerato urbano di Deresje convinto che lì vi fossero gli assassini del padre, ma fu poi impegnato a fronteggiare due offensive ben più gravi: la rivolta cittadina e l’attacco di Veinul, che che si chiuse dieci giorni dopo con la devastazione della capitale di Learon, il crollo del Palazzo del Kvasnak e la pietà di Unular Mhanwe verso Shishamoka. Quest’ultimo fu costretto poco tempo dopo a lasciare il posto al rivoluzionario Torovar Wakau, che aveva condotto una battaglia diplomatica parlando in piazza e fu eletto kvasnak per volere del popolo. Wakau punterà ad una economia di sussistenza e alla collaborazione di tutte le città di Learon, progetto che vedrà la sua concreta ufficializzazione solo nell’anno 118, sotto il comando di Rijede Tomioka. La seconda parte dell’Era Bahrhan vide la risalita economica di Learon e Horgos anche grazie all’esplorazione del sottosuolo al fine di raccogliere nuove materie prime. Questo causò contatti con i popoli d’Ombra, che fecero prigionieri tutti coloro che vennero trovati e condotti a Renor Valbyl, la città di Gotrir. Questi vennero depredati dell’anima attraverso il processo dell’estrazione bianca, energia che drow e duergar trasformavano in ombra per riempire la bolla nell’Abisso creata da Morgra D’rhirle che, una volta raggiunta la saturazione, avrebbe fatto resuscitare il Grahmer. Allo stesso tempo, uno stregone drow diffuse attraverso i cunicoli una maledizione (la Terza Fumata) che allertò le popolazione di superficie e causò la malattia dei draghi; elfi, centauri e fate ne misero in salvo le uova mentre i draghi, morenti, si innervosirono e si comportarono aggressivamente come imbizzarriti. Si ricordano l’Attacco di Thoro e quello a Trinien che decretò la fine del Regime Capitale e dell’Era Bahrhan il giorno Artiglio del Ghiaccio – Leyas 4 – Era Bahrhan, anno 172.

L’Era Fenegardum inizia con Fenegard come capitale di Samarin ed è così chiamata per via dell’influenza che tale città esercita su tutta Damas. Difatti, dopo il diradamento del fumo nero e la quasi totale sparizione dei draghi, Fenegard aiuta Trinien nella ricostruzione – che avviene in pochissimi anni – e propone accordi economici con Nuova Hubenor e Terast che la vedono come centro del commercio mondiale. Terast accetta subito, Nuova Hubenor lo farà solo diciotto anni dopo. I cunicoli verso Gotrir vengono chiusi tutti ad eccezione di uno, nella zona orientale di Horgos, e questo è sufficiente ai drow per catturare e prendere in ostaggio, nell’anno 29, un gruppo di elfi al fine di estorcere loro l’informazione su dove si trovino le uova di drago. I prigionieri non parlarono, alcuni di loro riuscirono a fuggire e raccontarono di come la guerra tra Luce e Ombra sia sempre viva e accesa.

Link: https://www.damasrei.it
Linguaggi utilizzati: HTML5/CSS, PHP e AJAX 
Genere: Fantasy
Prima pubblicazione: 10/04/2013

[print_gllr id=43]

Scrivi risposta