{"id":101,"date":"2014-07-15T15:52:07","date_gmt":"2014-07-15T13:52:07","guid":{"rendered":"http:\/\/www.florin.it\/?p=101"},"modified":"2014-07-17T17:28:16","modified_gmt":"2014-07-17T15:28:16","slug":"30-anni-di-ghostbusters-la-fantasiosa-scienza-degli-acchiappafantasmi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.florin.it\/?p=101","title":{"rendered":"30 anni di Ghostbusters, la (fantasiosa) scienza degli Acchiappafantasmi"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #808080;\">Visto che dall\u2019uscita statunitense della pellicola corrono <strong>esattamente trent\u2019anni<\/strong> (parliamo dell\u20198 giugno 1984), la celebrazione del culto dei <strong><em>Ghostbusters<\/em> <\/strong>\u00e8 d\u2019obbligo. Il modo migliore per farlo, da bravi nerd, non pu\u00f2 essere che risalire a quello che, secondo la leggenda, ha ispirato il film: la lettura da parte di <strong>Dan Aykroid<\/strong> (noto appassionato di fenomeni paranormali) di un articolo sulla <strong>fisica quantistica<\/strong>. Metti suggestioni scientifiche e fatti inspiegabili assieme, ed ecco il botto. Per inciso, c\u2019\u00e8 poco da fare i puristi a riguardo: nei mesi in cui il buon Dan scriveva la sceneggiatura, a Princeton era in piena attivit\u00e0 il <a href=\"http:\/\/www.princeton.edu\/%7Epear\/\" target=\"_blank\"><span style=\"color: #808080;\"><strong>Pear (Princeton Engineering Anomalies Research)<\/strong><\/span><\/a>, un laboratorio in cui si studiavano le interazioni tra la consapevolezza umana e gli eventi fisici casuali, nonch\u00e9 le percezioni extrasensoriali. Un po\u2019 quello che fa Peter Venkman all\u2019inizio della pellicola, anche se il suo utilizzo della corrente elettrica su cavie umane \u00e8 ispirato a tutt\u2019altra fonte: si tratta infatti di un omaggio al celeberrimo <strong>Esperimento Milgram<\/strong> del 1961, che faceva parte di uno studio sulla psicologia sociale e serviva a capire se la gente era disposta a far male a degli sconosciuti solo perch\u00e9 aveva ricevuto un ordine. Ma questa \u00e8 un\u2019altra storia.<\/span><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" class=\"wp-image-30950 size-post-thumbnail aligncenter\" src=\"http:\/\/images.wired.it\/wp-content\/uploads\/2014\/06\/1402064807_GHOSTBUSTERS_SCREENSHOT_2-600x335.jpg\" alt=\"\" width=\"600\" height=\"335\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #808080;\">Tornando agli Acchiappafantasmi, per <strong>capire la loro fisica<\/strong> non c\u2019\u00e8 che da partire dai fantasmi stessi. Bene, dal copione si evince che sono fatti di <strong>energia psicocinetica<\/strong>. A sua volta composta da elettroni, neutroni ed ectoplasma. Quest\u2019ultima \u00e8 una sostanza che in natura non troviamo: la definizione del termine risale al 1894 e la dobbiamo al fisiologo francese <strong>Charles Richet<\/strong>, che chiamava cos\u00ec la sostanza secreta dai medium durante lo stato di trance (!). Insomma, \u00e8 la parte magica della questione, quella che con la scienza non ha nulla a che vedere. Meglio concentrarsi sugli elettroni, che come \u00e8 noto hanno carica negativa. Un concetto che sta alla base di tutte le soluzioni per la caccia allo spettro elaborate da <span style=\"color: #808080;\"><strong>Egon Spengler<\/strong><\/span> (interpretato dal <span style=\"color: #808080;\">compianto Harold Ramis<\/span>). A partire dall\u2019arma pi\u00f9 potente in dotazione alla squadra: lo<strong> zaino protonico<\/strong>, che in sostanza \u00e8 un ciclotrone portatile. Cio\u00e8 una macchina che crea fasci di particelle a elevata energia cinetica. In questo caso <strong>protoni<\/strong>, che hanno carica opposta a quella degli elettroni e che quindi <em>attirerrebbero<\/em> il fantasma, bloccandolo.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #808080;\"><img loading=\"lazy\" class=\"aligncenter\" title=\"Pronti all'azione\" src=\"http:\/\/images.wired.it\/wp-content\/uploads\/2014\/06\/1402055734_Ghostbusters_007-600x335.jpg\" alt=\"\" width=\"600\" height=\"335\" \/><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #808080;\">La coerenza (anche se traballante) c\u2019\u00e8.\u00a0L\u2019incognita resterebbe la stazza: parlando degli attuali acceleratori, quello del Cern ha una circonferenza di 27 chilometri e la macchina pi\u00f9 evoluta tra quelle in fase di sviluppo, l\u2019<a href=\"http:\/\/www.linearcollider.org\/\" target=\"_blank\"><span style=\"color: #808080;\"><strong>International Linear Collider<\/strong><\/span><\/a>, \u00e8 lunga 31 chilometri. Egon, a quanto pare, non solo \u00e8 un grande scienziato, ma anche un designer eccellente. Il vero dubbio, allora, \u00e8 un altro: gli acceleratori generano <strong>fasci collimati<\/strong> di particelle, che viaggiano parallele tra loro. Perch\u00e9 l\u2019invenzione di Spengler produce raggi che oscillano? Altra divagazione divertente sul tema:\u00a0due scienziati della\u00a0<strong>University of Maryland<\/strong>\u00a0hanno calcolato \u2013 basandosi su una teoria del 1994 \u2013 che sarebbe possibile creare un raggio laser a partire dal positronio, un composto che si ottiene mescolando materia e antimateria. Alla pubblicazione della notizia, c\u2019\u00e8 chi ha tirato in ballo proprio i <strong>Ghostbusters<\/strong>. Il laser di cui si parla, per\u00f2, sarebbe a raggi gamma. I suoi fotoni ad alta energia, con la loro carica nulla, non smuoverebbero il fantasma di un centimetro. Dallo zaino protonico alla <strong>trappola per fantasmi<\/strong> (e all\u2019unit\u00e0 di contenimento, che funziona allo stesso modo), il passo \u00e8 invece pi\u00f9 breve, grazie a un principio base simile. Qui, per\u00f2, logica vuole che si torni agli elettroni: perch\u00e9 la trappola sarebbe un generatore di campi elettromagnetici. E il fantasma, come abbiamo visto, \u00e8 a carica negativa. Avete presente che cosa succede quando si avvicinano due poli con lo stesso segno? Si respingono. Per imprigionare il fantasma si fa cos\u00ec: gli si costruisce intorno <strong>un campo negativo che lo respinge<\/strong> quando prova a muoversi verso l\u2019esterno.<\/span><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" class=\"size-post-thumbnail wp-image-30952 aligncenter\" src=\"http:\/\/images.wired.it\/wp-content\/uploads\/2014\/06\/1402065021_ghostbusters-p-k-e-meter-egon-spengler-600x335.png\" alt=\"Per misurare un fantasma, ci vuole il giusto metro\" width=\"600\" height=\"335\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #808080;\">I campi elettromagnetici sono alla base anche del sistema di rilevazione usato dai <strong>Ghostbusters<\/strong>, che trova nel<strong> P.K.E. meter<\/strong> (letteralmente: misuratore di energia psicocinetica) il suo manufatto pi\u00f9 noto. Anche stavolta, tutto coerente: se i fantasmi sono fatti di quel tipo di energia, tanto vale misurarla direttamente per scovarli. La cosa curiosa \u00e8 che anche i cacciatori di fantasmi realmente in attivit\u00e0 usano dispositivi di questo tipo. Il che \u2013 posto che la scienza non riconosce l\u2019esistenza dei fantasmi \u2013 potrebbe avere un senso. \u00c8 stato provato in laboratorio che forti campi elettrici o magnetici possono provocare nei soggetti umani la visione di <strong>lampi di luce <\/strong>o<strong> fosfeni<\/strong>. Se qualcuno dice di vedere uno spirito, una condizione di questo tipo potrebbe spiegare il fenomeno: giusto allora fare le opportune misurazioni. A proposito, lo psicologo canadese <strong>Michael Persinger<\/strong> \u00e8 arrivato addirittura a sostenere che l\u2019applicazione di campi magnetici ai lobi temporali possa indurre un soggetto all\u2019estasi mistica. Questa teoria ha portato alla creazione di un fantomatico <a href=\"http:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/God_helmet\" target=\"_blank\"><span style=\"color: #808080;\"><strong>God Helmet<\/strong><\/span><\/a>, un casco progettato proprio per stimolare stati di percezione alterata a sfondo religioso. E allora, visto che ci siamo spinti fino a questo punto e che l\u2019articolo in qualche modo va chiuso, non resta che citare le immortali parole di Winston Zeddemore:\u00a0 \u201c<em><strong>Ray, quando qualcuno ti chiede se sei un dio, tu gli devi dire s\u00ec!<\/strong><\/em>\u201c.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #800000;\"><span style=\"color: #ffcc00;\"><a href=\"http:\/\/www.wired.it\/play\/cinema\/2014\/06\/06\/30-anni-ghostbusters-scienza\/\" target=\"_blank\"><span style=\"color: #ffcc00;\">30 anni di Ghostbusters, la (fantasiosa) scienza degli Acchiappafantasmi<\/span><\/a><\/span> \u00e8 stato pubblicato per la prima volta su<\/span><\/strong> <span style=\"color: #ffcc00;\"><a title=\"Lega Nerd\" href=\"http:\/\/www.wired.it\/\" target=\"_blank\"><span style=\"color: #ffcc00;\"><strong>Wired<\/strong><\/span><\/a><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"http:\/\/creativecommons.org\/licenses\/by-nc-nd\/3.0\/\" target=\"_blank\" rel=\"http:\/\/creativecommons.org\/licenses\/by-nc-nd\/2.5\/it\/\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignnone wp-image-92 size-full\" src=\"http:\/\/www.florin.it\/wp-content\/uploads\/2014\/06\/88x31.png\" alt=\"88x31\" width=\"88\" height=\"31\" \/><\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Visto che dall\u2019uscita statunitense della pellicola corrono esattamente trent\u2019anni (parliamo dell\u20198 giugno 1984), la celebrazione del culto dei Ghostbusters \u00e8 d\u2019obbligo. 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